ControInformo

Operazione NorthwoodsDalla nostra nascita siamo portati a pensare che dietro ogni attentato si nascondano terroristi o fondamentalisti; la Storia, però, ha più volte portato alla luce una realtà diversa, ancora più inquietante, in cui gli stessi Governi delle Nazioni attaccate, sono responsabili degli attentati subiti. La maggior parte dei mass-media, nonostante sia a conoscenza di queste pratiche, continua a rappresentare il “terrorismo” come l’opera di ribelli e non dei Governi. Il termine false flag, ovvero “di falsa bandiera”, finisce quindi con l’essere menzionato raramente e solamente da determinati soggetti che, di volta in volta, vengono etichettati come paranoici” o, peggio ancora, “teorici del complotto”.

Tra i precedenti storici, enorme rilievo meritano, senza ombra di dubbio, “Il caso Reichstag“, “Il caso Gleiwitz“, “Il caso Tonkino” ed “Il caso Pearl Harbor“.
Quando si parla degli accadimenti dell’11 Settembre 2001, però, il “precedente storico” che riecheggia nelle menti dei “teorici del complotto” è, senza ombra di dubbio, costituito dall’Operazione Northwoods.
Il memorandum redatto dagli “Stati Maggiori Riuniti” il 13 Marzo 1962, presentato a Robert McNamara, segretario della Difesa di Robet Kennedy, prevede un’operazione di tipo “false flag” in cu un finto attentato terroristico contro gli Stati Uniti, un evento “catastrofico e catalizzatore”, per usare un termine tanto caro ai membri del “Project for a New American Century” (PNAC), redattori del Rebuilding America’s Defenses, avrebbe dato al Governo statunitense carta bianca per l’invasione di Cuba.

Tra le varie azioni (forse sarebbe meglio dire rappresentazioni, poiché si tratta di una vera e propria messa in scena) descritte nel documento, ce ne sono alcune particolarmente interessanti che meritano un’attenta lettura:

“Questo piano […] deve essere sviluppato per concentrare tutti gli sforzi su uno specifico obiettivo ultimo, che fornirà un’adeguata giustificazione per l’intervento militare degli Stati Uniti. Tale pianificazione permetterà la logica concentrazione di diversi incidenti che andranno a combinarsi con altri eventi in apparenza non collegati, allo scopo di camuffare l’obiettivo ultimo e creare la necessaria impressione della pericolosità e irresponsabilità su larga scala da parte di Cuba, dirette non solo contro gli Stati Uniti ma anche contro altri Paesi. Il piano integrerà e collocherà correttamente in ordine cronologico la linea da seguire. Il risultato voluto dalla realizzazione di questo piano sarà quello di mettere gli USA nell’apparente posizione di poter giustamente deplorare lo sconsiderato e irresponsabile governo di Cuba e poter diffondere l’idea nella comunità internazionale della minaccia portata da questo Paese alla pace dell’Occidente.”

“Un aereo […] verrebbe riverniciato e dotato di un numero, per farlo diventare un esatto duplicato di un mezzo civile […]. Al momento previsto, il duplicato andrebbe a sostituire il vero aereo civile e vi verrebbero imbarcati dei passeggeri selezionati, tutti con un’identità accuratamente studiata. Il vero velivolo registrato verrebbe convertito in un drone.”

“L’orario di decollo del drone e del vero aereo saranno programmati in modo che si incrocino […]. Nel punto d’incontro, il volo che trasporta i passeggeri si abbasserà a una quota minima e si dirigerà direttamente in un campo ausiliario della base aerea militare […], dove saranno già stati organizzati l’evacuazione dei passeggeri e il ritorno dell’aereo al suo stato originario. Intanto, il drone continuerà a seguire la rotta prestabilita.”

Nico ForconiControInformo.info

Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.