ControInformo

Dalla nostra nascita siamo portati a pensare che dietro ogni attentato si nascondano terroristi o fondamentalisti; la Storia, però, ha più volte portato alla luce una realtà diversa, ancora più inquietante, in cui gli stessi Governi delle Nazioni attaccate, sono responsabili degli attentati subiti. Il mainstream, nonostante sia a conoscenza di queste pratiche, continua a rappresentare il “terrorismo” come l’opera di ribelli e non dei Governi.
Il termine “false flag operation”, ovvero operazione di falsa bandiera, finisce quindi con l’essere menzionato raramente e solamente da determinati soggetti che, di volta in volta, vengono etichettati come “fissati”, “paranoici” o, nella fattispecie, teorici del complotto.Quando si ha a che fare con un paranoico, la paranoia diventa uno strumento di conoscenza. Quando la ragione, questo esile lumino, non riesce a diradare il buio in cui ci si ritrova, quando si intuisce che c’è qualcosa che non va ma il normale modo di ragionare non dà alcun frutto e, anzi, accresce la sensazione di malessere e di frustrazione che ci attanaglia, la paranoia può essere utile per vedere dove la ragione non riesce a vedere. Purché sia paranoia vera, e in quantità sufficiente. Come dice Tom Sizemore nel film di Kathryn Bigelow “Strange Days”, “Il punto non è se sei paranoico. Il punto è se sei abbastanza paranoico.” [1].Il “lavaggio dei cervelli”, come si pratica oggi, è una tecnica ibrida che trae la sua efficacia in parte dall’uso sistematico della violenza ed in parte dall’accorta manipolazione psicologica realizzata dai principali media. Basta spaventare la gente con un nemico invisibile, aizzarne l’odio e le paura; basta una stampa servile che tace la verità perché non fa comodo ai padroni; basta poco e gli oppositori al sistema saranno ridotti al silenzio ed additati come “anti-americani”, “anti-semiti” o “teorici del complotto“… [2].

Note e fonti:
[1] “Prefazione” di Sandro Veronesi, tratta da “L’incredibile menzogna”, di Thierry Meyssan, Fandango libri
[2] Tratto da “E’ proprio il Quarto Reich”, di Maurizio Blondet, 11 Settembre – Immagini Eloquenti, tratto da www.effedieffe.com

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