Gran Sasso – La nuova Fukushima?

Gran Sasso – Sorgente radioattiva acquistata dalla Russia, avvio dell’esperimento Sox nei primi mesi del 2018

In questi giorni, nei laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso, è in corso la predisposizione dell’esperimento “Sox” (sigla di “Short distance neutrino Oscillations with BoreXino”), che utilizzerà una potente sorgente radioattiva di Cerio 144.

Il carico del primo materiale di prova è giunto nei laboratori il 10 Ottobre intorno alle ore 12:00, in leggero anticipo sulla tabella di marcia, forse per paura di una protesta ambientalista che non c’è stata, nonostante da due giorni ormai si parla improvvisamente di questo esperimento senza alcun contributo ufficiale dei Laboratori e delle istituzioni pubbliche.

Il primo particolare celato è che i Laboratori del Gran Sasso (vanto nel mondo e ritrovo delle eccellenze scientifiche) non sono sicuri, non sono adeguati alle norme, le camere dove si stoccano e maneggiano sostanze pericolose non sono isolate dall’acquedotto che abbevera 700mila persone ed infatti dal 2002 vi sono state contaminazioni (poche quelle note).

Il secondo particolare è che gestire sostanze radioattive in queste condizioni equivale ad un azzardo bello e buono il cui costo potrebbe andare ben al di là delle centinaia di milioni pubblici già spesi.Gran SassoForse per questo nessuno ha avuto interesse a spiegare che sotto il Gran Sasso arriveranno fonti radioattive degne di una centrale nucleare e nella fattispecie pari ad un quarto della radioattività sprigionatasi a Fukushima, il 25% del Cesio 137 radioattivo emesso nell’oceano dalla centrale nucleare e riportato dal rapporto tecnico della Iaea sull’incidente.

Il direttore dei Laboratori del Gran Sasso, Stefano Ragazzi, in un’intervista rilasciata per Il Centro ha precisato che “è soltanto la primissima di una serie di verifiche, procedure, autorizzazioni, per cui se esistono condizioni di sicurezza adeguate, si fa, altrimenti no. E per condizioni di sicurezza intendo dire rischio zero.”

Basta, però, consultare le slide dei ricercatori che presentano il progetto Sox ai loro colleghi per verificare che i vari componenti per la realizzazione dell’esperimento, sono già stati ordinati e, in alcuni casi, completati addirittura nel 2015.

Fonte: www.primadanoi.it

Nico ForconiControInformo.info