Allarme glifosato: erbicida nel gelato “Ben & Jerry’s”?

Erbicida nel gelato “Ben & Jerry’s”: denuncia presentata dai Verdi al parlamento europeo lancia l’allarme glifosato

Denuncia presentata dai Verdi al parlamento europeo lancia l’allarme glifosato: tracce di erbicida sarebbero state rinvenute nel gelato americano “Ben & Jerry’s”, marchio reperibile nelle gradi catene di supermercati europei.

La denuncia è stata presentata dal partito dei Verdi e ha scatenato la bufera al parlamento europeo. Nello specifico il diserbante è il glifosato, anche se le tracce riscontrate sono sotto la soglia minima per la sicurezza umana. Questo è un erbicida controverso perché il prodotto sarebbe cancerogeno.

Il glifosato è l’ingrediente attivo del marchio Roundup, prodotto dalla multinazionale americana Monsanto. Secondo gli scienziati, che hanno seguito il caso, la contaminazione potrebbe essere avvenuta attraverso l’alimentazione delle mucche oppure dagli ingredienti aggiunti come, ad esempio, biscotti e arachidi.erbicidaLa notizia preoccupante arriva però da Gilles-Eric Seralini, biologo francese, il quale ha dichiarato di essere “abbastanza sicuro che in questi gelati oltre al glifosato ci siano residui di petrolio e livelli di arsenico che creano problemi di salute nei bambini e negli adulti che li consumano abitualmente”.

Lo studio, condotto da un team scientifico in Francia, Paesi Bassi, Germania e Gran Bretagna, ha scoperto tracce di glifosato in 12 dei 14 prodotti analizzati con una quantità massima di 1,23 nanogrammi per millilitro.

I ricercatori hanno dato a topi, per due anni, una concentrazione di glifosato che era 25 volte inferiore a quello che è stato trovato nei gelati, evidenzia Giovanni D’Agata, Presidente dello “Sportello dei Diritti”. Dopo due anni, hanno mostrato danni ai reni, al fegato e alla tiroide. Il professor Jan Tytgat, tossicologo presso il KU Leuven, sottolinea che la ricerca di glifosato nella catena alimentare non è nuova.

“Lo abbiamo trovato già in birra, soia e pane, e ora anche in ghiaccio”, ha detto. Questi valori devono essere aggiunti cumulativamente se il consumatore li consuma tutti. “Non sappiamo ancora quanto sia pericolosa questa esposizione a lungo termine“, ha dichiarato il Professor Tytgat.

Una nuova tegola per i paesi europei investiti dal problema delle uova contaminate con l’insetticida Fipronil.

Fonte: Bellunopress – Dolomiti

Nico Forconi ControInformo.info