Immigrazione clandestina finanziata dalle ONG?

Immigrazione –  Indagini svolte delle autorità italiane, avrebbero trovato collegamenti tra le ONG ed i finanziamenti alle navi private per il contrabbando di profughi clandestini che accedono all’UE passando dal Sud Italia

Da alcune settimane, le procure di Catania, Palermo e Cagliari, hanno aperto una serie di indagini conoscitive su un fenomeno che, “a partire dal Settembre-Ottobre 2016”, ha “registrato un improvviso proliferare: accompagnare fino al nostro territorio i barconi dei migranti”. Secondo il procuratore capo di Catania Carmelo Zuccaro, ascoltato dalla commissione Schengen a Palazzo San Macuto pochi giorni fa sul fenomeno delle ONG che prestano soccorso ai migranti in mare nelle acque tra la Sicilia e il Nord Africa, bisognerebbe iniziare ad interrogarsi “sulle evoluzioni del fenomeno”, sul “perché ci sia stato un proliferare così inteso di queste unità navali” e su come si possano “affrontare costi così elevati senza disporre di un ritorno in termine di profitto economico”.

Particolare interesse è stato rivolto a “Sos Mediterranee”, associazione umanitaria indipendente nata in Germania nel 2015 per impulso di un ex ammiraglio di marina, Klaus Vogel in collaborazione con “Medecins du monde”, ONG sponsorizzata dall’“Open Society Foundation” di George Soros e alla “MOAS” di Christopher e Regina Catrambone, una’ssociazione con sede a Malta, finanziata da MoveOn.org, altra organizzazione facente capo a George Soros [1].
Secondo Zuccaro, queste associazioni supportano spese che si aggirano intorno ai 400mila Euro mensili; finanziamenti in denaro difficilmente tracciabili anche a causa dei “Paesi che danno bandiera alle navi”, come Malta o le Isole Marshall.ImmigrazioneL’immigrazione e il traffico di esseri umani potrebbe anche avere legami col terrorismo internazionale e, se confermato dalle autorità, potrebbe potenzialmente portare alcune ONG davanti ai giudici con accuse di natura penale. L’ultimo rapporto del Frontex, agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, ha evidenziato come “il Mediterraneo centrale è diventata la principale via per i migranti africani verso l’Ue ed è molto probabile che rimarrà tale per il prossimo futuro. In particolare, l’89% dei migranti arrivati ​​dalla Libia”.
Frontex ha sollevato la possibilità che i trafficanti stiano mettendo i migranti in mare in accordo con le navi delle ONG private che li recuperano e poi li portano in Italia “come i taxi”. L’agenzia, nell’affrontare il termine “immigrazione”,  parla di vero e proprio contrabbando umano gestito da organizzazioni criminali internazionali, tra cui l’ISIS, che utilizzano le navi noleggiate o di proprietà di varie organizzazioni non governative.

Se le indagini italiane nel finanziamento delle ONG alle flotte di “navi taxi” dovessero essere confermate, si aprirebbero scenari in cui le Organizzazioni non governative legate a fondazioni risulterebbero colluse con bande di trafficanti di esseri umani, in alcuni casi controllate addirittura dall’ISIS.

Un rapporto del 2017 realizzato dal think-thank britannico “Quilliam Foundation”, sostiene che l’ISIS e lo Stato Islamico (IS) siano coinvolte in operazioni di traffico di esseri umani in Italia. Il loro rapporto afferma: “Mentre alcuni rifugiati potrebbero dover pagare ai trafficanti fino a 560 Dollari per un passaggio verso la costa del Mediterraneo, IS, offre il passaggio gratuito per coloro che sono disposti ad unirsi all’ISIS, arrivando addirittura ad offrire “mille Dollari a tutti coloro che decidano di unirsi all’organizzazione”, organizzazione non esattamente umanitaria.

Note e fonti:
[1] NGO Monitor

Nico ForconiControInformo.info