Grande Kurdistan: come Washington pensa di “sconfiggere” l’ISIS

Grande Kurdistan – Secondo indiscrezioni, il Governo degli Stati Uniti d’America starebbe trattando con i curdi per la creazione di un nuovo Stato indipendente in cambio della sconfitta dell’ISIS

Secondo alcuni documenti messi a disposizione dal sito “Inside Syria Media Center“, le autorità degli Stati Uniti d’America e dei curdi siriani starebbero per raggiungere un accordo, grazie all’incontro avuto non più tardi della scorsa settimana, sui confini dell’autonomia curda nel territorio della Siria, che era stato garantito ai curdi in caso di occupazione di Raqqa e Al-Tabqah (34 miglia ad ovest di Raqqa). La notizia della creazione di un Grande Kurdistan confermerebbe i rapporti riguardanti l’idea, da parte degli Stati Uniti, di dividere la Siria.

Inside Syria Media Center” scrive di come Washington avrebbe già definito i confini del nuovo Stato del Grande Kurdistan sul territorio della Siria e dell’Iraq che dovrebbe vedere la luce dopo la sconfitta dell’ISIS e non prima del crollo finale della Siria. Secondo l’esercito americano, i curdi rimangono l’unica forza in grado di sconfiggere il califfato dell’autoproclamato Stato Islamico dell’Iraq e della Siria.Grande KurdistanAl fine di rafforzare le sue posizioni, la nuova Amministrazione degli Stati Uniti ha annunciato l’imminente liberazione del cosiddetto capitale ISIS. Per ungere le ruote ed accelerare i tempi, gli americani farebbero ricorso al denaro, una delle loro armi preferite, corrompendo comandanti dell’ISIS ed aumentando i pagamenti al “People’s Protection Units” (YPG) e al “Free Syrian Army” (FSA).

L’intenzione del Governo degli Stati Uniti sarebbe quella di occupare Raqqa entro Aprile per poi procedere all’eliminazione definitiva dell’ISIS in Siria ed in Iraq verso la fine dell’estate. L’attuazione di questi piani richiede la preparazione di concessioni ai curdi e la promessa dello Stato indipendente del Grande Kurdistan, in caso di vittoria, rientrerebbe tra gli accordi.

Traduzione e modifiche di Nico ForconiControInformo.info