CETA – Arma per aprire alle colture OGM in Europa?

CETA – Il trattato che domani arriva a Strasburgo sarà l’arma per aprire definitivamente le frontiere dell’Europa alle colture OGM?

Mercoledì 15 Febbraio 2017, il Parlamento Europeo dovrà deliberare sul CETA, l’accordo di libero scambio tra Canada ed Unione Europea.
Le 1600 pagine del CETA sarebbero, secondo alcuni, dense di concreti pericoli per la salute dei cittadini e per l’ambiente; in molti hanno denunciato il rischio di ingresso, anche in Europa, di OGM e pesticidi attualmente vietati, oltre all’importazione di prodotti derivati da animali trattati con ormoni della crescita.
Più volte la Commissione Europea ha tentato di smentire questi rischi. Il ruolo del pompiere, in Italia, lo ha svolto il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda ma le rassicurazioni di Roma e Bruxelles non trovano riscontro sul testo consolidato del CETA che, anzi, le priva di ogni fondamento [1].CETA

È sufficiente leggere l’allegato 5-D che traccia le linee guida per il riconoscimento di equivalenza delle misure sanitarie e fitosanitarie nei due Paesi: stando al CETA, è possibile ottenere il mutuo riconoscimento di un prodotto – e quindi evitargli nuovi controlli nel Paese in cui verrà venduto – se si è in grado di dimostrarne “oggettivamente” la sostanziale equivalenza con quelli commercializzati dalla controparte. La sostanziale equivalenza si valuta in base ad una serie di criteri o linee guida ma il testo del CETA non le ha mai definite.
Quel paragrafo cruciale, sulla determinazione e il riconoscimento dell’equivalenza, è lungo mezza riga e, sotto la voce “Misure Fitosanitarie”, dice così: “Da concordare in una fase successiva”.

Secondo Monica Di Sisto, portavoce della “Campagna Stop TTIP Italia”

Il CETA fallisce clamorosamente nel tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente. Invece di vietare chiaramente l’ingresso di alimenti geneticamente modificati e sostanze chimiche tossiche, spalanca le porte a una deregolamentazione violenta e irreversibile. Questo accordo contiene espressioni vaghe e pericolosissime, e potrà essere implementato anche dopo la ratifica dall’organismo di cooperazione regolatoria, un gruppo di tecnici il cui operato non è soggetto ad alcun controllo pubblico. Tutto questo è inaccettabile, il Parlamento Europeo non può mettere la testa dei cittadini sotto la scure del grande business. Gli eurodeputati italiani devono respingere il CETA e rispettare le richieste della società civile.

Note e Fonti:
[1] Con l’accordo Ue-Canada su OGM e pesticidi si deciderà in segreto

Nico ForconiControInformo.info

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