JFK – A oltre 50 anni dall’assassinio, una nuova indagine?

JFK – A oltre 50 anni dalla morte del Presidente John Fitzgerald Kennedy, sembrerebbero emergere nuove prove rinvenute nei diari segreti di una spia della guerra fredda

Nei suoi diari, Douglas DeWitt Bazata, un ufficiale pluridecorato degli Stati Uniti, operativo presso l’Office of Strategic Services”, precursore della CIA, sostiene che il suo amico di lungo corso, l’ex collega e spia René Alexander Dussaq, fosse l’“organizzatore e plotter” dell’assassinio di JFK.
I diari rivelano che Dussaq potrebbe anche aver sparato il colpo fatale che ha ucciso il 35° Presidente degli Stati Uniti.

Secondo l’ultimo libro dell’autore Robert K. Wilcox, “Target JFK: The Spy Who Killed Kennedy?”, in vendita dal 14 Novembre:

“Douglas Bazata è stato profondamente radicato nel mondo dei servizi segreti, in particolare di quelli che circondano la morte di JFK.
Era lì alla nascita della CIA, […] era un insider.”

Dussaq, nato a Buenos Aires, e cresciuto a Ginevra e Cuba, è stato naturalizzato negli Stati Uniti nel 1942. Figlio di un diplomatico cubano, aveva cercato di arruolarsi dopo che i giapponesi attaccarono Pearl Harbor ma era stato ritenuto un potenziale rischio per la sicurezza. Tuttavia, l’esercito americano era alla disperata ricerca di fanti e alla fine lo aveva accettato.JFK

Dopo la guerra, Bazata diviene una spia di livello mondiale lavorando come operativo per la CIA ed altre agenzie di intelligence. Dussaq, nel frattempo, ha preso un lavoro come agente assicurativo a Los Angeles.
Dallas è stata scelta come location per l’assassinio “fin dal 1961”, secondo Bazata, dal momento che si trattava di una sede perfetta, di una “serra per omicidio”, con uno dei dipartimenti di polizia più corrotti del Paese. Dussaq avrebbe “ordinato cinque tgrilletti” per l’assassinio di JFK, con un secondo comandante-manager dietro ogni uomo armato, secondo i diari di Bazata; se qualcosa fosse andato storto, ogni  comandante-manager avrebbe dovuto uccidere il proprio sottoposto con del cianuro, facilmente reperibile in ambiente CIA.

I tiratori scelti per l’operazione erano Dussaq, Lee Harvey Oswald, un assassino con nome in codice “Piatogorsky” e due non identificati killer della CIA. I diari di Bazata citano anche altri attori marginali nella trama, tra cui tiratori di backup e “puntatori” casuali ed “urlatori” appositamente utilizzati per confondere polizia e testimoni.

Sebbene secondo la Commissione Warren, Oswald “ha agito da solo”, l’House of Representatives Select Committee on Assassinations, ossia la “Commissione scelta della Camera dei Deputati sui casi di assassinio” ha trovato una “alta probabilità” che ci siano stati almeno due uomini armati che spararono a JFK.
Per approfondimenti, si consiglia la lettura dell’articolo del New York Post.

Nico ForconiControInformo.info

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