Roberto Calvi – Archiviata inchiesta bis della Procura: fu suicidio

Roberto Calvi – Tra depistaggi e assoluzioni, archiviata inchiesta bis della Procura: fu suicidio

Il gip Simonetta D’Alessandro ha riconosciuto al pm Luca Tescaroli “di aver compiuto uno sforzo indiscutibile” parlando “credibilmente di un sistema economico integrato” e proiettando “sullo scenario del delitto presenze simbolo: Calò che è Cosa Nostra, da Bontate a Riina; Diotallevi e Casillo, che sono la Banda della Magliana e la Nuova Camorra Organizzata, sodalizi entrambi al servizio della mafia corleonese, Pazienza e Mazzotta, che sono il Sismi; Gelli, Carboni e Kunz che sono la P2, Marcinkus che è lo Ior, che è Sindona, che è Calvi”.
Sempre secondo il gip, il “tempo decorso”, le “sentenze assolutorie”, le “verità dei depistanti” e la “mancanza di collaborazione internazionale” non hanno consentito di “pervenire ad ulteriori profili di chiarimento, con la conseguenza dell’archiviazione”.

Nonostante il fascicolo si chiuda, dopo 34 anni, confermando che Roberto Calvi si sia suicidato, Simonetta D’Alessandro parla di “assassinio”, accostando Vaticano, massoneria e Cosa Nostra.

Lo sforzo della pubblica accusa consegna comunque un’ipotesi storica dell’assassinio difficilmente sormontabile: una parte del Vaticano ma non tutto il Vaticano; una parte di Cosa Nostra ma non tutta Cosa Nostra; una parte della Massoneria ma non tutta la Massoneria.

Roberto CalviÈ con queste sbalorditive incongruenze che si archivia, forse definitivamente, l’inchiesta della procura di Roma sull’omicidio/suicidio di Roberto Calvi, ex Presidente del Banco Ambrosiano, trovato impiccato sotto il ponte dei Frati Neri, a Londra, il 18 giugno 1982. Al momento del ritrovamento, il “banchiere di Dio” ha cinque mattoni infilati nelle tasche della giacca e dei pantaloni e, sul collo, presenta due solchi, uno orizzontale e l’altro obliquo, segni evidenti di strangolamento.
A proposito del ruolo di Marcinkus e dei legami tra Banco Ambrosiano e Ior, il gip ci tiene a precisare che “le rogatorie avviate verso lo Stato della Città del Vaticano hanno avuto esiti pressoché inutili”.

Nico ForconiControInformo.info