Diritti umani – Amministrazione Bush sotto accusa

Diritti umani – La Corte Suprema USA accusa funzionari dell’Amministrazione Bush di aver abusato dei poteri concessi dopo gli eventi dell’11 Settembre

Secondo il The New York Times, la Corte Suprema statunitense avrebbe accettato l’accusa di violazione dei diritti umani, datata 2002, presentata da immigrati sulle politiche e pratiche che hanno colpito centinaia di persone nel centro di detenzione Metropolitan di Brooklyn.
George W. Bush, John Ashcroft e Robert S. Mueller III, solo per citarne alcuni, sarebbero stati accusati, attraverso una class action, per violazioni in materia di immigrazione nelle settimane dopo gli attacchi.
I querelanti hanno affermato di essere stati sottoposti a pestaggi, perquisizioni umilianti ed altri abusi.
Le retate effettuate dalle forze dell’ordine avevano attirato anche critiche da parte dell’ispettore generale del Dipartimento di Giustizia, che nel 2003 pubblicò rapporti in cui si evidenziava come il Governo avesse fatto poco o nessuno sforzo per distinguere tra i “sospetti genuini” e semplici immigrati musulmani.
diritti umani

Era il 26 Ottobre 2001 quando il Governo USA, approvando un provvedimento, ha calpestato, di fatto, tutti i principi base del diritto internazionale e della libertà individuale. Lo “USA Patriot Act” (Uniting and Strengthening America by Providing Appropriate Tools Required to Intercept and Obstruct Terrorism Act), infatti, non solo ha introdotto il concetto criminale di “guerra preventiva” contro le altre Nazioni in barba a qualsiasi rispetto democratico della Sovranità nazionale ma ha anche ristretto drammaticamente la privacy e le libertà individuali del cittadino. Uno stato di cose che lo stesso Bush ha definito, nei suoi discorsi ,“permanente”, irreversibile, a causa di una presunta infinita lotta al terrorismo islamico. È precisamente la guerra senza fine che George Orwell descrive nel suo “1984”. La libertà, come tutti sappiamo, non fiorisce in un paese che sta sempre sul piede di guerra o che si prepara a combattere. Una crisi permanente giustifica il controllo su tutto e su tutti, da parte del governo centrale. E proprio una crisi permanente noi dobbiamo attenderci in questo mondo, dove il continuo terrore di attentati provoca uno stato di cose tali per cui la “dittatura” governatva diviene auspicabile.

La legge in questione, ha fornito all’Amministrazione un complesso e completo quadro normativo in grado di sostenere i suoi piani di militarizzazione, garantendo ampio spazio di manovra a dispetto delle tanto sbandierate “libertà civili” esistenti nel paese “più democratico” del Mondo. Il “Patriot Act”, pur se nato come “corpus iuris” di emergenza, è in realtà destinato a rimanere legge ordinaria per il popolo. Senza la tesi ufficiale sul terrorismo, tali norme sarebbero subito apparse per ciò che sono: un colpo di stato contro la Democrazia.

Sembrano essersene accorti, però, solamente gli immigrati.

Nico ForconiControInformo.info

Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito