HPV: 22 Aprile giornata per la salute della donna

HPV – La Giornata nazionale per la salute della donna, in programma il 22 Aprile, si aprirà con l’invito da parte dell’American Society of Clinical Oncology a far si che sempre più persone si vaccinino contro il papilloma virus umano ed il tumore al collo dell’utero… uomini compresi

La Professoressa Diane Harper Medved, che da anni investiga sull’efficacia di vaccini quali Gardasil e Cervarix, realizzati per combattere l’HPV, sostiene che di tutte le donne che contraggono un’infezione da HPV, circa il 70 per cento guarirà nel primo anno, senza nemmeno aver rilevato la presenza di tale virus. La percentuale di coloro che guariranno da sole, nell’arco di due anni, sale al 90% e, di quel 10% di donne che presentano ancora un’infezione da HPV, solamente il 5% (il 5% del 10%) vedrà il virus progredire in una lesione pre-cancerosa. Una volta individuato “quel piccolo gruppo di donne che hanno lesioni pre-cancerose […] diamo un’occhiata a quante di esse si trasformano in carcinoma invasivo. Quello che sappiamo è allora che tra le donne con lesioni ci vogliono cinque anni per far si che circa il venti per cento [di quelle lesioni] diventino carcinomi invasivi. Questo è un processo piuttosto lento. Ci vogliono circa 30 anni per veder trasformarsi il 40% di loro in carcinomi invasivi cervicali.” (video)

Se questi sono i numeri, solleviamo la questione sul perché ragazze di undici anni debbano vaccinarsi contro l’HPV ed altre malattie veneree asintomatiche che il loro sistema immunitario ucciderebbe comunque.
Se tutto ciò non bastasse, diversi studi scientifici effettuati in Italia, avrebbero dimostrato che il vaccino per l’HPV, offerto gratuitamente dal 2007 in Italia alle adolescenti durante l’undicesimo anno di vita perché ritenuto efficace nella prevenzione dei tumori del collo dell’utero, è uno strumento valido anche per proteggere i giovani maschi contro condilomi o verruche genitali, lesioni precancerose e rare forme di cancro.HPV

Quando si guarda alla letteratura indipendente, a studi che non sono sponsorizzati dai produttori di vaccini, in relazione al Gardasil, ci sono stati diversi rapporti che documentano la sclerosi multipla e l’encefalite, che è l’infiammazione del cervello, nelle ragazze che hanno ricevuto il loro vaccino Gardasil. Quindi, solo perché uno studio sponsorizzato dai produttori non identifichi problemi con il vaccino, non significa necessariamente che il vaccino sia sicuro. In realtà, se si guarda agli studi effettuati dal produttore, spesso sono appositamente realizzati per non rilevare criticità. C’è stata una ricerca condotta da un gruppo di ricercatori sponsorizzati dalla Glaxo Smith Kline, riguardo il Cervarix, che è un altro vaccino contro l’HPV, in cui gli autori hanno riconosciuto che nessuno degli studi realizzati è stato effettuato per rilevare malattie autoimmuni. Ovviamente non trovi una cosa se non la stai cercando.

Sebbene un numero sempre maggiore di studi dimostri come i medici contrari ai programmi di vaccinazione aumentino di giorno in giorno, la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo piano vaccinale che prevede tra gli altri anche il vaccino contro l’HPV per i maschi, come già accade in altri Paesi. Come sempre in questi casi, bisogna solamente attendere che il Governo finanzi.

Nico ForconiControInformo.info

  • Stagnaro

    Vergognosa ingerenza della tracotante economia nel campo della Medicina:
    Stagnaro Sergio. Fundamental Bias About Relation HPV and
    Cervical Cancer. BMJ, J Epidemiol Community Health, (3 March 2009). http://jech.bmj.com/cgi/eletters/62/7/570; Stagnaro Sergio. Fundamental Bias About Relation HPV and Cervical
    Cancer. BMJ, J Epidemiol Community Health, (3 March 2009). http://blogs.bmj.com/bmj/2009/03/30/david-kerr-on-preventing-cervical-cancer-in-africa/
    Né la Royal Sweden Acàdemy of Sciences nè il Premio Nobel che ha scoperto il celeberrimo vaccino hanno risposto allemi critiche: Senza Reale Rischio Congenito del collo uterino,dipendente dal Terreno Oncologico, il cancro cervicale non può insorgere e non insorge.