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L’Istituto Ramazzini, cooperativa sociale onlus, nel 2005 realizza uno studio testando su 1800 ratti da laboratorio l’aspartame (sulle confezioni riportato come E951). Alla fine di un lungo ed approfondito studio sulla molecola, i risultati dei test hanno rilevato la pericolosità dell’aspartame, indicandolo come agente cancerogeno pluripotenziale, capace di far sviluppare linfomi, leucemie, carcinomi renali e dell’uretra.
AspartameDopo un anno di polemiche scientifiche, interventi delle industrie produttrici, sgomento dei consumatori, l’Efsa smonta le conclusioni allarmistiche cui sono giunti gli uomini della “Fondazione Ramazzini”, frutto, secondo l’Efsa, di “confusione” e “difetti” di interpretazione.Uno dei casi più lampanti in cui, la tossicità delle molecole, seppur comprovata da studi sugli animali, viene ignorata dalle Istituzioni che accettano l’additivo, è costituito sicuramente dal butildrossianisolo (Bha).
Nel 1946, i fratelli Ambrogio Perfetti ed Egidio Perfetti danno vita ad una delle aziende italiane più importanti, la Perfetti, appunto. Parafrasando lo Johnny Depp del film “Blow”, per quelli che hanno vissuto sulla luna negli ultimi vent’anni, la “Perfetti” è produttrice, tra gli altri, di prodotti quali: “Air Action Vigorsol”, “Daygum”, “Happydent”, “Big Babol”, “Brooklyn”, “Vigorsol”, tanto per citarne qualcuno.In molti sanno che, acquistata nel 2001 dall’olandese “Van Melle”, oggi la “Perfetti” è una delle prime aziende al mondo, le sue pubblicità TV sono dei cult e gli eredi Giorgio ed Augusto figurano nella classifica di Forbes tra gli uomini più ricchi del mondo.
Sono in pochi, invece, a sapere che, in tutti i prodotti della “Perfetti”, il butildrossianisolo (sulle confezioni riportata come E320), viene utilizzato come antiossidante. Uno studio realizzato nel 1986 dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, ha determinato che ci siano “sufficienti evidenze” che dimostrino la cancerogenità sui topi, nessun dato, invece, per il rischio sugli uomini.
Anche in questo caso, le uniche imposizioni e disposizioni date alle aziende riguardano il divieto di utilizzare il Bha negli alimenti destinati alla prima infanzia (come nel caso di solfiti, nitrati e nitriti), in tutti gli altri casi si può usare tranquillamente [1].

Note e Fonti:
[1] “Così ci uccidono – Storie, affari e segreti dell’Italia dei veleni”, di Emiliano Fittipaldi, RCS, 61, 62, 63

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